GRIFO D’ATTACCO – Genoa granitico, arbitri senza personalità

GRIFO D’ATTACCO – Genoa granitico, arbitri senza personalità

Pianetagenoa1893.net incontra Beppe Nuti, giornalista di Telenord

Sembravano abbordabili invece si sono rivelate le maggiori amarezze d’inizio stagione. Pescara ed Empoli, solo due punti e tanta rabbia per delle discutibili scelte arbitrali che hanno caratterizzato entrambe le partite. Il Genoa deve tornare a scoprire il gusto del gol e della vittoria al Ferraris, cosa che non succede dalla prima giornata di campionato. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nell’ottava puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Ci eravamo lasciati dicendo che la gara più importante delle tre in casa sarebbe stata con l’Empoli. Cambia idea? Assolutamente no, il Genoa ha messo all’angolo i toscani con un uomo in meno. La partita è stata difficile, d’attesa e appesantita dalle assenze dell’attacco rossoblù: si è visto comunque calcio vero. L’Empoli nel secondo tempo non aveva più ossigeno, erano sfiancati. Ho trovato immeritate le insufficienze a Simeone, ha lavorato molto senza palla: per completarsi deve crescere ancora in malizia“.

Il Genoa ha la miglior difesa italiana assieme alla Juventus. Per trovare più facilmente il gol Juric dovrebbe chiedere meno sacrificio ai laterali di centrocampo? Il Genoa è una squadra granitica, ha assimilato talmente bene le direttive del mister che farle gol è veramente difficile. L’impressione è che ci sia ancora del potenziale da sviluppare perciò, viste le contingenze attuali, Juric preferisce più copertura perché sa che prima o poi il gol arriva. Secondo me, il suo Genoa ideale prevede come titolari dei giocatori offensivi come Edenilson e Ocampos“.

Il clima da battaglia connaturato al derby rischia di aumentare il rischio dei cartellini pesanti?Porto l’esempio pratico di Liverpool-Manchester United, partita intensissima e ricca di contrasti: l’arbitro ha impiegato più di mezz’ora per estrarre il primo giallo. In Italia manca la vocazione arbitrale: le scuole hanno pochissimi iscritti, e da questi diventa sempre più complicato pescarne due o tre capaci per la Serie A. Generalmente vedo poca personalità negli arbitri giovani, vogliono diventare protagonisti in partite che non sanno gestire (la stretta di mano di Saponara dopo il fallaccio a Laxalt equivale a una piena ammissione di colpa): la gente paga per la partita, mica per lo show dell’arbitro“.

Che derby ci aspetta? Sarà fondamentale il comportamento del direttore di gara e la tenuta salda dei nervi nei primi minuti dove tendenzialmente si scarica il nervosismo. Il Genoa gioca sull’uomo, è più tosto dei blucerchiati nei contrasti. Spero che il pubblico rossoblù inciti i giocatori nel momento dell’errore, penso soprattutto a Pandev; mi piace molto, anche se è impraticabile, l’invito rivolto a mister Juric per averlo in Nord. Contro la Sampdoria può esserci una sorpresa dal punto di vista tattico, Rigoni e Pandev stretti dietro Simeone unica punta“.

Alessandro Legnazzi

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